Art director, designer creativa e imprenditrice, Stefania Alba è allo stesso tempo autrice e produttrice di idee originali. Trevigiana di nascita, fiorentina di adozione (ha sposato un fiorentino DOC), solida formazione artistica sin dagli anni del liceo e della scuola di grafica e restauro di Palazzo Spinelli a Firenze, Stefania coniuga alla perfezione i concetti di tradizione e innovazione. Continue reading →


Corsi e workshop su misura

Il 166ArteLab è il laboratorio esperienziale creato da Andrea Mancini, pittore e illustratore, nel suo studio d’artista, a Firenze. Qui conoscerai ed approfondirai – dal vivo dell’attività di un professionista affermato – tecniche, procedimenti, segreti del disegno, della pittura e dell’illustrazione applicandoli giorno per giorno, lezione dopo lezione. Continue reading →


Il marchio Brunellesca: L’ispirazione
Fascino antico della tavolozza che sfuma nel gioco dei nuovi accostamenti: trasgressioni sottili che ispirano tessuti, borse e foulards Brunellesca you art. il figurativo dai tocchi iper-realistici di Andrea Mancini, il segno pittorico di Cinzia Fiaschi, il disegno di Rosario Genovese, diventano borse, foulards, tessuti preziosi e il brand Brunellesca firma accessori che portano l’arte nella vita di ogni giorno. Continue reading →


A Giugno 2015 il progetto di ricerca Remember Henry James, presentato per la prima volta a Firenze da Design of the Universe e Laverna.Net nel 2013, ha raggiunto una nuova fase del suo percorso. A seguito del concorso internazionale di video arte nel 2014, la società di produzione cinematografica BMovie di Venezia, ha offerto l’occasione straordinaria di realizzare la sceneggiatura vincitrice del concorso con il loro supporto tecnico. Continue reading →



Stefania Alba e Andrea Mancini sono lieti di presentare le opere di Cinzia Fiaschi per “Elena Di Euripide: il mito della bellezza. Dipinta”, tele e litografie da collezione, a cura di Elisa Favilli. Galleria 166Arte, inaugurazione giovedì 28 maggio 2015, ore 18,30. Via Cavour 166A (Lato Piazza Libertà) Firenze. tel. 055 5389062 / 329 8126261

Elena di Troia è la summa, il pensiero più sublime del respiro che garantisce l’esistenza del genere femminile. È la contraddizione che si fa paradigma, lo strumento senza il quale Dio non potrebbe provare la sua esistenza. Zeus, infatti, la concepisce attraverso l’inganno, dietro la sinuosità di un cigno, tra le gambe della vendetta riparatrice di quella Nemesi, senza la quale la sua essenza una volta adulta non sarebbe stata il pretesto e al tempo stesso la fine per cui i mortali ne avrebbero implorato la sua clemenza per ottenere la pace. Contesa tra un DNA innaturale e un’educazione impeccabile e rassicurante ricevuta tra le braccia domestiche della regina Leda, Elena diventa l’ago della bilancia tra l’anima di colei che brama vendetta per la violenza subita e la donna che nella grazia domestica e nella cultura patriarcale, si sente grata nel ruolo di figlia, sposa, amante e madre. Bella sopra ogni limite estetico, Elena diventa arma di seduzione tra le mani di Afrodite che su di lei affina ogni strumento, piega sulle sue labbra le figure della retorica concedendole la lussuria di conquistare uomini o donne con il solo gesto di rivelare la sua presenza. Amata, odiata, maledetta, osannata, ripudiata trasformata persino nell’immagine riflessa della sua essenza, Elena proietta la sua immagine fuori dal suo tempo storico per diventare concetto, materia, parola, colore e suono per trasformarsi infine in nuovo linguaggio espressivo nell’interpretazione femminile che di lei ne da Cinzia Fiaschi nella sua visione Informale. Travisando la sua essenza materica di corpo e proiettandola oltre il limite cutaneo della sua superficie mortale, l’artista toscana, infatti, ferma sulla tela l’anima di colei che nei secoli si fa contemporanea nei volti di tutte le donne con la fugacità di una pennellata, il graffio di una matita o la grana scomposta di un carboncino. Mettendo a confronto parti della tragedia scritta da Euripide, in un viaggio tragicomico dove il paradosso diventa la chiave di volta dell’intera architettura metrica in cui la storia nega la sua memoria, Cinzia Fiaschi consegna al lettore nuovi percorsi visivi, intriganti spazi litografici, stanze intime dove Afrodite si specchia nella sua vanità mentre Nemesi sazia la sua vendetta muovendo scacco a Dio.

Elisa Favilli , Firenze 2015


Stefania Alba da Alain Winters “Un Mondo intero all’interno di un Dettaglio” Vernissage Domenica 17 Maggio 2015, ore 18.00, Winters Hair Concept Via delle Beccherie 7/1 Trieste.
L’incontro tra il Textile Design Fiorentino e il Hair Design Fiammingo ha una storia che viene da lontano. Già nel Cinquecento Firenze e le Fiandre vivevano una grande stagione di contaminazione culturale artistica, scambiandosi le merci e le idee. Perciò non c’è da stupirsi che le vie di Stefania Alba, con la collezione firmata 166A Firenze, si siano incrociate con quelle di Alain Winters, hair stylist di origine Belga con il marchio Winters Hair Concept a Trieste, sinonimo di raffinata architettura di capelli e di passione per l’arte e la moda.

A cura di Beth Vermeer / Curated by Beth Vermeer
www.winters.it www.166a.it facebook instagram www.design-of-the-universe.com www.laverna.net www.andreamancini.it


Il luogo che accoglie il mio lavoro di art director è una galleria nel cuore di Firenze, uno spazio particolare che condivido con Andrea Mancini, creativo ed illustratore pubblicitario negli anni ’80, poi scenografo con Luca Ronconi ed oggi artista a tutto tondo e illustratore di moda.
Abbiamo dunque realizzato la visione di una galleria d’arte che affonda le sue radici nella tradizione fiorentina e rinascimentale, dove si cresce e dove sia le opere pittoriche che gli oggetti d’uso hanno la stessa dignità e rilevanza . E le nostre “arti minori” altro non sono che borse e foulard, ma anche cuscini, poltrone, bauli da viaggio e letti, tutti realizzati in tessuti selezionati e preziosi, su cui sono stampati, in tiratura limitata, le pitture originali di Andrea.
Lui, pittore figurativo dai tocchi iper-realistici, mi ha affidato una ricca ed originale serie di immagini che ho destrutturata e rielaborata e fatta diventare textil design per borse, foulard e tappezzerie. Una volta realizzate le stampe, definito il design dell’oggetto e scelto i dettagli in tessuto, cuoio e vacchetta, per la produzione e la finitura ci affidiamo, nell’ottica della sostenibilità e della tradizione, agli artigiani toscani che sono i migliori del mondo.
È così che l’arte contemporanea diventa un pezzo da collezione da custodire nell’armadio. Un approccio decisamente alternativo alla moda, fondato su una produzione rigorosamente Made in Italy.
E’ proprio in questo procedere tra classicità e contemporaneità sta il fascino, ma anche il rischio dell’impresa”. Mantenere l’allure dell’artista contemporaneo quando l’artista torna a rivestire anche il ruolo di artigiano non è un passaggio così “naturale” neppure in un paese come il nostro che, storicamente, fonda le sue arti visive proprio su questo binomio.
Certo abbiamo inaugurato questa nuova attività in periodo di crisi economica nel quale i costi di produzione in loco ci penalizzano, ma crediamo nell’operazione, malgrado i rischi. Che dire? I risultati ci stanno dando ragione e proseguiamo.
In occasione delle celebrazioni di Firenze capitale presenteremo un nuovo progetto Brunellesca, con un evento particolare un flash mob, che stiamo progettando in questi giorni. Seguiteci! www.brunellesca.com / www.andreamancini.it


Fra le strette vie di Siviglia, le piccole piazze raccolte attorno a fontanelle e alberi di arancio, l’imponenza della Giralda e della Torre dell’Oro e l’immensità del parco dell’Infanta Maria Luisa, ho avuto compagni di viaggio molto speciali…

Nella città fulcro della tradizione e della cultura andalusa, ho portato con me un pizzico di arte e colore della splendida Firenze; stampate su materiali preziosi e rigorosamente limited edition la maxi bag della Galleria 166° sono autentiche opere d’arte non soltanto per modo di dire. Proprio come per i foulard, il design di queste creazioni sono la rielaborazione più rivoluzionaria delle pitture originali di artisti del gruppo della Galleria fiorentina 166arte. Il binomio arte e moda non è mai stato così diretto, non credete?

Testi e foto: The Locker Room, 2015


Palagio Da Parte Guelfa – Firenze, Giovedì 20 Novembre 2014 ore 17.30

Dopo il suo esordio a Firenze nel 2013, Remember Henry James, un progetto dedicato allo scrittore americano e continuo viaggiatore dell’Ottocento, prosegue con nuovi eventi, mostre e conferenze fino al 2016, anno del centenario dalla sua morte. Per fare il punto dello stato dei lavori svolti e per affacciarsi sulle iniziative future, sarà una manifestazione al Palagio da Parte Guelfa che offre un ampio spettro degli approcci innovativi alla letteratura e alla sua interpretazione interdisciplinare. Presentata da Design of the Universe e Laverna.Net e curata da Beth Vermeer, anche questa tappa imminente aprirà a svariate prospettive artistiche, dalla video arte alla conferenza letteraria, dalla mostra di venti artisti, architetti e designer agli interventi di poeti e scrittori.

Nel mese di Giugno si è concluso il concorso internazionale di video per studenti e giovani video maker all’Accademia di Belle Arti a Firenze. Un punto importante della manifestazione sarà la presenza dello sponsor tecnico BMovie Production Venezia che offre ai partecipanti migliori la possibilità di realizzare un lavoro collettivo inerente le tematiche di Henry James entro la primavera del 2015. In questa occasione ricordiamo i lavori video selezionati dalla giuria:
The traveller di Riccardo Visone; Deaming Henry James di Bartolomeo Ciccone; Walk-in di Leopoldo Innocenti e Piero Piccioli. Hanno ottenuto delle menzioni speciali: What Henry James knew di Chiara Macinai per l’applicazione di alcuni effetti tecnologici; More di Golnar Dashti Knavidak per il concetto innovativo; Cattive Abitudini di Emanuele Brango per l’interpretazione della visione della donna Jamesiana in chiave contemporanea.
In concomitanza con i video degli studenti si proietteranno i contributi dei videomaker internazionali, con lavori di Raffaele De Martino Alessandro Fogar / Francesca Bergamasco Carlo Isola, Lawrence Isac Andreas Mares Marco Tessarolo Claire Jeanine Satin.
Al fine di dare una linea guida scientifica attraverso i numerosi soggiorni di Henry James a Firenze, Laura Desideri – Gabinetto Vieusseux, partner indispensabile dagli inizi per la serietà scientifica del progetto – narra la Cronaca degli Eventi di Henry James a Firenze, uno studio inedito e prezioso con tutti i dati, luoghi e indizi biografici dei periodi Jamesiani in città.

L’evento si conclude con la visita alla mostra collettiva It is Art that makes Life che è una testimonianza della varietà di interventi artistici, poetici e critici che creano nel loro insieme un mosaico intrigante di passaggi dalle novelle di Henry James. Tra gli artisti, architetti, designer e poeti partecipanti:

Stefania Alba Mauro Benetti Silvia Bibbo Fiorella Bologna Valter Luca De Bartolomeis Uri De Beer Giampaolo Di Cocco Marilena Faraci Stangier Marcella Gallotta Francesco Lopes Julia Landrichter Andrea Mancini Andreas Mares Giulia Marsich Lorenzo Mullon Enzo Navarra Alfredo Romano Antonia Trevisan Claire Jeanine Satin. Oltre trenta opere tra dipinti, disegni e acquerelli su cartone, libri d’arte, installazioni e sculture, fashion design e gioielli d’arte, accompagnati da un intervento poetico di Marisa Tumicelli, dagli Haiku di Toni Piccini, e da un reading di brevi citazioni Jamesiane di Victor Palchetti Beard.
Un breve sguardo al 2015: Remember Henry James si avvale di nuove collaborazioni tra cui la Florence University of Arts che propone dei corsi per studenti nella veste innovativa della trasformazione di testi di Henry James in materie artistiche interdisciplinari.
Il progetto complessivo ideato e curato da Beth Vermeer ha ottenuto il patrocinio del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, dell’Università degli Studi di Firenze, dell’US Consulate General in Florence, di The British Institute e del Gabinetto Vieusseux e si è svolto in stretta collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, con i suoi professori e studenti, i quali sono stati coinvolti anche alla realizzazione di un documentario su vita e opere di Henry James, sotto la guida dell’esperto multimediale Carlo Isola.

[infobox]Informazioni : www.rememberjames.eu
Press Office: press@rememberjames.eu
www.design-of-the-universe.comwww.laverna.netwww.166a.it
Facebook: https://www.facebook.com/pages/166A-Studio-Darte
Twitter: 166arte (@166arte) | Twitter[/infobox]

Sotto: Foto Album della mostra

 

Henry James al Palagio by Beth Vermeer - 1