Art director, designer creativa e imprenditrice, Stefania Alba è allo stesso tempo autrice e produttrice di idee originali. Trevigiana di nascita, fiorentina di adozione (ha sposato un fiorentino DOC), solida formazione artistica sin dagli anni del liceo e della scuola di grafica e restauro di Palazzo Spinelli a Firenze, Stefania coniuga alla perfezione i concetti di tradizione e innovazione. Continue reading →


Corsi e workshop su misura

Il 166ArteLab è il laboratorio esperienziale creato da Andrea Mancini, pittore e illustratore, nel suo studio d’artista, a Firenze. Qui conoscerai ed approfondirai – dal vivo dell’attività di un professionista affermato – tecniche, procedimenti, segreti del disegno, della pittura e dell’illustrazione applicandoli giorno per giorno, lezione dopo lezione. Piccoli gruppi, cinque o sei allievi al massimo, per garantire ad ognuno una formazione completa e personalizzata.

(Copyright © 2016 Foto by Stefano Cellai)

Andrea Mancini è un artista con grande esperienza nell’arte figurativa, maestro dell’acquerello e dello sketching. Allievo di artisti e illustratori come Leonardo Mattioli, Tomislav Spikic e Gilberto Filippetti, ha esposto in Italia e all’estero (USA e Giappone) e le sue opere appaiono in collezioni private e pubbliche come il Museo Marino Marini di Firenze. Attualmente insegna disegno e illustrazione alla Nemo Academy, digital illustration alla Florence University of the Arts ed è brand ambassador della Wacom Italia.

SKETCHANDO Corso di disegno

Disegno a matita con focus sulle proporzioni, sul segno, e sul chiaroscuro. Disegno a carboncino con tutto questo e in più la preparazione alla pittura esplorando la spazialità in relazione al fondo. Dopo il disegno potrai passare alla tela. Verrai guidato all’uso della tavolozza limitata. Questo aprirà la strada a lavorare con la pittura. Oppure potrai decidere di continuare a sviluppare le tue abilità nel disegno, a seconda di dove ti sentirai più portato.

ALLAPRIMA Corso di Pittura e acquerello

Andrea Mancini ha creato questo workshop in risposta alla continua richiesta da parte degli studenti di un approccio strutturato per l’apprendimento. Il corso insegna aspetti di fondamentale importanza del disegno e della pittura figurativa attraverso metodi professionali, e utilizza un approccio specifico progettato per insegnare i principi fondamentali: proporzioni, segno, forma e luce.

DIGITALENT Corso di digital painting

Supportati dall’esperienza specifica di un maestro dell’illustrazione tradizionale, gli allievi apprenderanno il concetto di leggerezza e freschezza di esecuzione. Il nuovo corso in partenza quest’anno. Iniziando dalla conoscenza degli strumenti, tavoletta grafica e programmi di digital painting (in particolare Painter2018™ e Photoshop™) gli aspiranti affronterano un percorso tecnico e creativo che li porterà a risultati professionali mai visti prima.

Scegli il tuo corso: base, avanzato o master.

Corso base, 12 ore, 4 settimane.
Corso breve, 24 ore, 4 settimane (due gg a settimana) con verifica finale.
Corso avanzato, durata 30/36 ore, 12 sessioni (una o due volte a settimana) con verifica e rilascio della certificazione.
Corsi individuali e personalizzati di recupero e preparazione agli esami

Richiesta informazioni, non impegnativa.

Galleria degli allievi

Questo slideshow richiede JavaScript.

Altre informazioni ed approfondimenti

Corsi in studio? Ti presento i miei. ( Andrea Mancini The Store)
Articoli sui miei corsi e workshop (Andrea Mancini blog)
Video e filmati sui miei corsi (Andrea Mancini on Vimeo)


Il marchio Brunellesca: L’ispirazione
Fascino antico della tavolozza che sfuma nel gioco dei nuovi accostamenti: trasgressioni sottili che ispirano tessuti, borse e foulards Brunellesca you art. il figurativo dai tocchi iper-realistici di Andrea Mancini, il segno pittorico di Cinzia Fiaschi, il disegno di Rosario Genovese, diventano borse, foulards, tessuti preziosi e il brand Brunellesca firma accessori che portano l’arte nella vita di ogni giorno.

Da oggi, visita il bellissimo sito e la collezione Brunellesca a questo indirizzo.

Accessori borse e foulard
Con una raffinata, eclettica e ricca ricerca di immagini, la collezione Brunellesca ha una forte impronta urbana, che unisce la funzionalità a uno stile spontaneo, rilassato e internazionale. Borse e foulard adatti a uomini e donne, slegati da codici formali e pensati per nomadi che lavorano e vivono senza confini. Le stampe, su materiali selezionati e preziosi, sono multipli in tiratura limitata di pitture originali di artisti del gruppo della Galleria 166arte. Opere e dipinti concettualmente rielaborati e assemblati, arricchiti da dettagli in tessuto, cuoio e vacchetta, diventano sorprendentemente dei pezzi unici da indossare. Tessuti che si trasformano in icone di stile, foulart dal disegn curato e impeccabile, accessori che riempiono totalmente il divario tra arte e moda, restando tra i capi piu versatili e utili da sempre.

La produzione
La collezione Brunellesca è prodotta in Toscana, nell’ottica della sostenibilità e della tradizione. Pezzi unici, espressioni d’idee, che si fanno materia: l’arte contemporanea diventa un pezzo da collezione da custodire nell’armadio. Un approccio decisamente alternativo alla moda fondato da una produzione tutta made in italy.
(Brunellesca® è un marchio registrato)

Copyright © Brunellesca


A Giugno 2015 il progetto di ricerca Remember Henry James, presentato per la prima volta a Firenze da Design of the Universe e Laverna.Net nel 2013, ha raggiunto una nuova fase del suo percorso. A seguito del concorso internazionale di video arte nel 2014, la società di produzione cinematografica BMovie di Venezia, ha offerto l’occasione straordinaria di realizzare la sceneggiatura vincitrice del concorso con il loro supporto tecnico.
Al gruppo dei sette studenti selezionati è stato assegnato il compito di scrivere e realizzare una sceneggiatura Jamesiana in chiave contemporanea sotto la guida della curatrice Beth Vermeer. Così è nato lo scritto Caged di Riccardo Visone, giovanissimo videomaker già precedentemente premiato per la migliore interpretazione di un testo di Henry James, The Traveller, ispirato al romanzo The American. Visone è stato affiancato da Chiara Macinai, performer teatrale e artista formatasi anche lei all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
La trama originale del libro In the Cage sperimenta un’intrigante trasposizione temporale dall’Ottocento al Presente. Il tema del racconto originale vede al centro una ragazza telegrafista che, nel filtrare le notizie ricevute e da spedire, elabora un suo personale castello di sogni, dove hanno gran parte ambizioni sociali e di benessere psicologico. Nella sceneggiatura di Visone la telegrafista si trasforma in una telefonista di un Call Center che vende forni portatili. Ciononostante questo lavoro destabilizzante la ragazza coltiva una passione romantica ma determinata per la scrittura, partecipando ad un concorso a Londra con una sua sceneggiatura. L’evoluzione della trama riserva un finale sorprendente che si rivelerà solo durante la visione in anteprima, a Firenze, nell’autunno 2015, quando il filmato verrà presentato ufficialmente al pubblico prima di iniziare il suo itinerario, in funzione del Centenario della morte di Henry James nel 2016,tra Roma, Venezia, Milano e Genova.
Le riprese della sceneggiatura si sono svolte a Firenze in collaborazione con alcune realtà culturali del territorio, La sede di lavoro della protagonista, il Call Center per la vendita di prodotti per telefono, è stato ambientato nello Studio Rosai in Via Toscanella, il luogo dove Ottone Rosai, pittore di avanguardia, ha trascorso parte della sua vita dopo tante altre presenze che nella via si sono succedute, da Giovanni Boccaccio a Paolo dal Pozzo Toscanelli, da Filippo Brunelleschi a Botticelli e Vespucci. Il sito è stato recuperato e trasformato in uno spazio multifunzionale su iniziativa di Fabrizio Gori, artista, collezionista e proprietario della famosa Osteria a Palazzo Ridolfi.
La seconda parte delle riprese è stata eseguita nei Giardini soprastanti la Torre di San Niccolò, che, dalla collina, offrono quel panorama delle architetture celebri della città descritte da Henry James nel suo taccuino di viaggio Italian Hours.
La realizzazione del filmato si avvale di un cast professionale bilingue che ha contribuito alla migliore riuscita con rigoroso impegno, bravura e generosità: Zoe Pernici, attrice di teatro dell’Accademia Paolo Grassi, Milano; Eric Nicholson, docente di drammaturgia e teatro alla Syracuse University in Florence; Giampaolo di Cocco, artista, architetto, scrittore di Firenze. Emanuele Parrini di Bmovie, non solo ha seguito le riprese sul set, ma ha anche fornito degli insegnamenti fondamentali riguardo alla produzione cinematografica.
La fase successiva prevede il montaggio delle riprese e la preparazione del filmato fino allo stato finale, un compito condiviso da un altro gruppo di giovani video-artisti come Emanuele Di Brango (Frosinone), Giovanni Catania (Lucca) per il montaggio e Bartolomeo Ciccone (Firenze) per la fotografia.
Il progetto ideato e curato da Beth Vermeer ha ottenuto finora il patrocinio del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, dell’Università degli Studi di Firenze, dell’US Consulate General in Florence, di The British Institute e del Gabinetto Vieusseux e si svolge in stretta collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, con i suoi professori e studenti che parteciperanno anche alle tappe successive del progetto. Logotipo e immagine coordinata: Valter Luca De Bartolomeis. Un ringraziamento particolare è riservato a Marialuisa Bignami, Università di Milano, per la sua preziosa consulenza riguardo alla sceneggiatura con riferimento al testo originale di Henry James.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti
Mail: info@rememberjames.eu
Press Office: press@rememberjames.eu
Web info www.rememberjames.eu www.design-of-the-universe.comwww.laverna.net
Facebook: Pagina del 166Arte
Twitter: @166arte
Eventi passati: https://www.facebook.com/events/361525227345954/

Eventi Correlati su questo blog: Remember Henry James, It is Art that makes life. (in foto: una installazione dalla collettiva su Henry James dello scorso novembre)

 


166Arte è lieta di presentare le opere di Cinzia Fiaschi , Giovanni Ginestroni, Andrea Mancini e Catalina Tranquillo in “Forte e leggero”, mostra di Pittura e scultura con inaugurazione giovedì 02 luglio 2015, ore 18,30.


Essere fluida senza compromessi è questa la volontà di Cinzia Fiaschi. Le sue opere si ispirano al mito di Elena di Troia, l’opera di Euripide viene raccontata con potenti tocchi di colore che riempiono la tela. Nel mito della bellezza dipinta l’uso del colore e i tocchi delle pennellate non sono casuali, ma diventano lo strumento di comunicazione di Cinzia Fiaschi, che con le sue opere vuole raccontarci la forza del mito.

Essere libero, esprimersi con chiarezza e onesta, unendo la sapienza della classicità e dei predecessori contemporanei, sono le necessità di Giovanni Ginestroni. Giovanni è interprete delle forme mai negate ma librate nell’aria o articolate. Spesso la forma viene esaltata nella purezza della linea, nella semplicità dei volumi, che in graduali passaggi producono sensazioni tattili. Nelle sue figure piccole ma monumentali, prendono forma la sua classicità, le sue capacità tecniche e introspettive.

“Fairytales Dreams”, autentiche favole dipinte sono invece le visioni oniriche dei dipinti di Catalina Tranquillo; californiana di Los Angeles, ha sviluppato un forte legame con la natura che si riflette nelle sue opere. Catalina ha conseguito una Laurea in ‘Interior Design’ e nel 2012 è stata invitata a partecipare alla mostra d’arte ‘American Contemporary Artists in Florence’ tenutasi al Palagio di Parte Guelfa di Firenze. Con il passare del tempo lo stile della sua arte ha sviluppato una vitalità ed un cromatismo che riflettono la sua esperienza di vita e di famiglia. In foto un acrilico su tela del 2013 da Fairytales Dreams.
Assimilare la pittura alla ricerca di inquietudine, è questo l’obiettivo di Andrea Mancini. Figurazioni silenziose, giochi di luce e ombre vivono su un insieme di colori spenti. Colori leggeri, piume sparse sulla tela che lasciano spazi vuoti, libri e copertoni dai colori forti ma tenui che si accumulano e si compenetrano tra di loro all’interno della tela. Sono i “Soft Paintings”, li vedremo per la prima volta nella loro essenzialità e leggerezza in esclusiva per questa mostra.
La bellezza della mitologia classica viene espresso attraverso la forza delle pennellate e i colori accessi della Fiaschi; tutto ciò che ci circonda ci viene riproposto sottoforma di sculture da Ginestroni; oggetti quotidiani accumulati o sparsi vengono rappresentati nelle opere del Mancini. La visione onirica del mondo fiabesco interpretato da Catalina Tranquillo. Forza, leggerezza, mitologia, classicità, sogno e realtà si uniscono per dare spazio alla nostra immaginazione.

Oltre alle opere della Fiaschi, di Ginestroni, di Mancini e di Catalina Tranquillo, si potranno ammirare gli accessori creati da Stefania Alba: stampe su tessuti selezionati e preziosi sono multipli in tiratura limitata delle opere degli artisti in mostra, come Cinzia Fiaschi e Andrea Mancini. I soggetti della Fiaschi e di Mancini , sono riproposti attraverso borse e foulard a marchio 166A, trasformandosi in pezzi unici da indossare. Siti degli artisti: Cinzia Fiaschi, Giovanni Ginestroni, Andrea Mancini, Catalina Tranquillo

166arte, Via Cavour 166A (Lato Piazza Libertà) Firenze. tel. 055 5389062 / 329 8126261


Stefania Alba e Andrea Mancini sono lieti di presentare le opere di Cinzia Fiaschi per “Elena Di Euripide: il mito della bellezza. Dipinta”, tele e litografie da collezione, a cura di Elisa Favilli. Galleria 166Arte, inaugurazione giovedì 28 maggio 2015, ore 18,30. Via Cavour 166A (Lato Piazza Libertà) Firenze. tel. 055 5389062 / 329 8126261

Elena di Troia è la summa, il pensiero più sublime del respiro che garantisce l’esistenza del genere femminile. È la contraddizione che si fa paradigma, lo strumento senza il quale Dio non potrebbe provare la sua esistenza. Zeus, infatti, la concepisce attraverso l’inganno, dietro la sinuosità di un cigno, tra le gambe della vendetta riparatrice di quella Nemesi, senza la quale la sua essenza una volta adulta non sarebbe stata il pretesto e al tempo stesso la fine per cui i mortali ne avrebbero implorato la sua clemenza per ottenere la pace. Contesa tra un DNA innaturale e un’educazione impeccabile e rassicurante ricevuta tra le braccia domestiche della regina Leda, Elena diventa l’ago della bilancia tra l’anima di colei che brama vendetta per la violenza subita e la donna che nella grazia domestica e nella cultura patriarcale, si sente grata nel ruolo di figlia, sposa, amante e madre. Bella sopra ogni limite estetico, Elena diventa arma di seduzione tra le mani di Afrodite che su di lei affina ogni strumento, piega sulle sue labbra le figure della retorica concedendole la lussuria di conquistare uomini o donne con il solo gesto di rivelare la sua presenza. Amata, odiata, maledetta, osannata, ripudiata trasformata persino nell’immagine riflessa della sua essenza, Elena proietta la sua immagine fuori dal suo tempo storico per diventare concetto, materia, parola, colore e suono per trasformarsi infine in nuovo linguaggio espressivo nell’interpretazione femminile che di lei ne da Cinzia Fiaschi nella sua visione Informale. Travisando la sua essenza materica di corpo e proiettandola oltre il limite cutaneo della sua superficie mortale, l’artista toscana, infatti, ferma sulla tela l’anima di colei che nei secoli si fa contemporanea nei volti di tutte le donne con la fugacità di una pennellata, il graffio di una matita o la grana scomposta di un carboncino. Mettendo a confronto parti della tragedia scritta da Euripide, in un viaggio tragicomico dove il paradosso diventa la chiave di volta dell’intera architettura metrica in cui la storia nega la sua memoria, Cinzia Fiaschi consegna al lettore nuovi percorsi visivi, intriganti spazi litografici, stanze intime dove Afrodite si specchia nella sua vanità mentre Nemesi sazia la sua vendetta muovendo scacco a Dio.

Elisa Favilli , Firenze 2015


Stefania Alba da Alain Winters “Un Mondo intero all’interno di un Dettaglio” Vernissage Domenica 17 Maggio 2015, ore 18.00, Winters Hair Concept Via delle Beccherie 7/1 Trieste.
L’incontro tra il Textile Design Fiorentino e il Hair Design Fiammingo ha una storia che viene da lontano. Già nel Cinquecento Firenze e le Fiandre vivevano una grande stagione di contaminazione culturale artistica, scambiandosi le merci e le idee. Perciò non c’è da stupirsi che le vie di Stefania Alba, con la collezione firmata 166A Firenze, si siano incrociate con quelle di Alain Winters, hair stylist di origine Belga con il marchio Winters Hair Concept a Trieste, sinonimo di raffinata architettura di capelli e di passione per l’arte e la moda.

A cura di Beth Vermeer / Curated by Beth Vermeer
www.winters.it www.166a.it facebook instagram www.design-of-the-universe.com www.laverna.net www.andreamancini.it


Il luogo che accoglie il mio lavoro di art director è una galleria nel cuore di Firenze, uno spazio particolare che condivido con Andrea Mancini, creativo ed illustratore pubblicitario negli anni ’80, poi scenografo con Luca Ronconi ed oggi artista a tutto tondo e illustratore di moda.
Abbiamo dunque realizzato la visione di una galleria d’arte che affonda le sue radici nella tradizione fiorentina e rinascimentale, dove si cresce e dove sia le opere pittoriche che gli oggetti d’uso hanno la stessa dignità e rilevanza . E le nostre “arti minori” altro non sono che borse e foulard, ma anche cuscini, poltrone, bauli da viaggio e letti, tutti realizzati in tessuti selezionati e preziosi, su cui sono stampati, in tiratura limitata, le pitture originali di Andrea.
Lui, pittore figurativo dai tocchi iper-realistici, mi ha affidato una ricca ed originale serie di immagini che ho destrutturata e rielaborata e fatta diventare textil design per borse, foulard e tappezzerie. Una volta realizzate le stampe, definito il design dell’oggetto e scelto i dettagli in tessuto, cuoio e vacchetta, per la produzione e la finitura ci affidiamo, nell’ottica della sostenibilità e della tradizione, agli artigiani toscani che sono i migliori del mondo.
È così che l’arte contemporanea diventa un pezzo da collezione da custodire nell’armadio. Un approccio decisamente alternativo alla moda, fondato su una produzione rigorosamente Made in Italy.
E’ proprio in questo procedere tra classicità e contemporaneità sta il fascino, ma anche il rischio dell’impresa”. Mantenere l’allure dell’artista contemporaneo quando l’artista torna a rivestire anche il ruolo di artigiano non è un passaggio così “naturale” neppure in un paese come il nostro che, storicamente, fonda le sue arti visive proprio su questo binomio.
Certo abbiamo inaugurato questa nuova attività in periodo di crisi economica nel quale i costi di produzione in loco ci penalizzano, ma crediamo nell’operazione, malgrado i rischi. Che dire? I risultati ci stanno dando ragione e proseguiamo.
In occasione delle celebrazioni di Firenze capitale presenteremo un nuovo progetto Brunellesca, con un evento particolare un flash mob, che stiamo progettando in questi giorni. Seguiteci! www.brunellesca.com / www.andreamancini.it


Fra le strette vie di Siviglia, le piccole piazze raccolte attorno a fontanelle e alberi di arancio, l’imponenza della Giralda e della Torre dell’Oro e l’immensità del parco dell’Infanta Maria Luisa, ho avuto compagni di viaggio molto speciali…

Nella città fulcro della tradizione e della cultura andalusa, ho portato con me un pizzico di arte e colore della splendida Firenze; stampate su materiali preziosi e rigorosamente limited edition la maxi bag della Galleria 166° sono autentiche opere d’arte non soltanto per modo di dire. Proprio come per i foulard, il design di queste creazioni sono la rielaborazione più rivoluzionaria delle pitture originali di artisti del gruppo della Galleria fiorentina 166arte. Il binomio arte e moda non è mai stato così diretto, non credete?

Testi e foto: The Locker Room, 2015


Palagio Da Parte Guelfa – Firenze, Giovedì 20 Novembre 2014 ore 17.30

Dopo il suo esordio a Firenze nel 2013, Remember Henry James, un progetto dedicato allo scrittore americano e continuo viaggiatore dell’Ottocento, prosegue con nuovi eventi, mostre e conferenze fino al 2016, anno del centenario dalla sua morte. Per fare il punto dello stato dei lavori svolti e per affacciarsi sulle iniziative future, sarà una manifestazione al Palagio da Parte Guelfa che offre un ampio spettro degli approcci innovativi alla letteratura e alla sua interpretazione interdisciplinare. Presentata da Design of the Universe e Laverna.Net e curata da Beth Vermeer, anche questa tappa imminente aprirà a svariate prospettive artistiche, dalla video arte alla conferenza letteraria, dalla mostra di venti artisti, architetti e designer agli interventi di poeti e scrittori.

Nel mese di Giugno si è concluso il concorso internazionale di video per studenti e giovani video maker all’Accademia di Belle Arti a Firenze. Un punto importante della manifestazione sarà la presenza dello sponsor tecnico BMovie Production Venezia che offre ai partecipanti migliori la possibilità di realizzare un lavoro collettivo inerente le tematiche di Henry James entro la primavera del 2015. In questa occasione ricordiamo i lavori video selezionati dalla giuria:
The traveller di Riccardo Visone; Deaming Henry James di Bartolomeo Ciccone; Walk-in di Leopoldo Innocenti e Piero Piccioli. Hanno ottenuto delle menzioni speciali: What Henry James knew di Chiara Macinai per l’applicazione di alcuni effetti tecnologici; More di Golnar Dashti Knavidak per il concetto innovativo; Cattive Abitudini di Emanuele Brango per l’interpretazione della visione della donna Jamesiana in chiave contemporanea.
In concomitanza con i video degli studenti si proietteranno i contributi dei videomaker internazionali, con lavori di Raffaele De Martino Alessandro Fogar / Francesca Bergamasco Carlo Isola, Lawrence Isac Andreas Mares Marco Tessarolo Claire Jeanine Satin.
Al fine di dare una linea guida scientifica attraverso i numerosi soggiorni di Henry James a Firenze, Laura Desideri – Gabinetto Vieusseux, partner indispensabile dagli inizi per la serietà scientifica del progetto – narra la Cronaca degli Eventi di Henry James a Firenze, uno studio inedito e prezioso con tutti i dati, luoghi e indizi biografici dei periodi Jamesiani in città.

L’evento si conclude con la visita alla mostra collettiva It is Art that makes Life che è una testimonianza della varietà di interventi artistici, poetici e critici che creano nel loro insieme un mosaico intrigante di passaggi dalle novelle di Henry James. Tra gli artisti, architetti, designer e poeti partecipanti:

Stefania Alba Mauro Benetti Silvia Bibbo Fiorella Bologna Valter Luca De Bartolomeis Uri De Beer Giampaolo Di Cocco Marilena Faraci Stangier Marcella Gallotta Francesco Lopes Julia Landrichter Andrea Mancini Andreas Mares Giulia Marsich Lorenzo Mullon Enzo Navarra Alfredo Romano Antonia Trevisan Claire Jeanine Satin. Oltre trenta opere tra dipinti, disegni e acquerelli su cartone, libri d’arte, installazioni e sculture, fashion design e gioielli d’arte, accompagnati da un intervento poetico di Marisa Tumicelli, dagli Haiku di Toni Piccini, e da un reading di brevi citazioni Jamesiane di Victor Palchetti Beard.
Un breve sguardo al 2015: Remember Henry James si avvale di nuove collaborazioni tra cui la Florence University of Arts che propone dei corsi per studenti nella veste innovativa della trasformazione di testi di Henry James in materie artistiche interdisciplinari.
Il progetto complessivo ideato e curato da Beth Vermeer ha ottenuto il patrocinio del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, dell’Università degli Studi di Firenze, dell’US Consulate General in Florence, di The British Institute e del Gabinetto Vieusseux e si è svolto in stretta collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, con i suoi professori e studenti, i quali sono stati coinvolti anche alla realizzazione di un documentario su vita e opere di Henry James, sotto la guida dell’esperto multimediale Carlo Isola.

[infobox]Informazioni : www.rememberjames.eu
Press Office: press@rememberjames.eu
www.design-of-the-universe.comwww.laverna.netwww.166a.it
Facebook: https://www.facebook.com/pages/166A-Studio-Darte
Twitter: 166arte (@166arte) | Twitter[/infobox]

Sotto: Foto Album della mostra

 

Henry James al Palagio by Beth Vermeer - 1